L'ANGOLO DI SASHA

10 novembre 2021

Il nostro Sasha riassume così la prova del Sottomarino contro la Pro Sacco

Bernacchia: gli avversari non sanno come trafiggerlo, i suoi compagni nemmeno... ci provano ogni giovedi con scarsi risultati. Ma tra loro c'è chi non si dà per vinto, proprio come quando ruba auto a Manfredonia!    E alla fine, dopo tre mesi di "zero" alla voce "gol fatti a Giovanni" lo purga con un mancino radente l'erba di pregevole fattura! Il numero uno marchigiano-romagnolo si innervosisce e per sfogarsi decide di dedicarsi all'animalismo, protteggendo un ragno e la sua tela posti all'incrocio tra il palo e la traversa. VACCABOIA CHE PARATA!

Ciaccio: è un tipo positivo! Positiva la sua prestazione, molto positivo il suo apporto alla squadra, estremamente positiva la sua speranza di calmare il mister dopo l'autorete del 2 a 3. Per non parlare della volontà di spiegare alla panchina avversaria cosa significhi fair play. POSITIVE PUBLIC RELATIONS

Colombo: oggi meno appariscente del solito, apparentemente non ne capiamo il motivo. Ma è semplicemente parte di un disegno più grande, che verrà svelato soltanto nel finale, proprio come nei film più belli! ATTORE NON PROTAGONISTA

Luciotti: l'obiettivo è chiaro: battere il record d'incassi del film disney "Il Re Leone". La produzione scommette tutto su di lui, e quale occasione migliore della partita con la Pro Sacco. Il nostro attore di punta sa che con un'interpretazione magistrale può puntare alla statuetta più prestigiosa del cinema hollywoodiano. Chiede ai compagni di reparto, Colombo prima e Palladinetti poi, di mantenere un basso profilo che possa far risaltare, invece, la sua prova. Trova nel numero due avversario un degno antagonista, di quelli che tutti odiano. Come uno sceneggiatore d'esperienza attende tutta la partita, mantiene la suspense alta fino alla catarsi finale, in cui risolvere l'intera trama! E con una ginocchiata di come non se ne vedevano ormai da anni sferra il colpo di grazia. Rosso, denuncia penale, tre punti e premio Oscar alla miglior interpretazione maschile. En plein. KUNG FU PANDA (vedi foto articolo).

Giannantonio: corre, mena, crossa ed imposta. Un terzino moderno, in grado di adattarsi e ricoprire funzioni diverse in base al momento della partita. L'unica nota stonata per lui è la pioggia, che, come una gomma, scolorisce di un paio di gradazioni la sua abbronzatura. JOAO CANCELLO

Fortuna: fisicità e qualità in un mix che sembrava letale. Il mister gli chiede di resistere un tempo, ma è ignaro del fatto che Paolo ha da poco sottoscritto la tessera al club "Febbo & Co." SFORTUNATO

Del Signore: sente la partita, quasi più della Maratona Mentana su La7 in seguito alle elezioni politiche. È da una vita che cerca di abbattere il sistema, è da una vita che i suoi sogni si infrangono appena prima della soglia di sbarramento. Questa sera no, questa sera il palazzo deve crollare, e crollerà. ATTACCO AL POTERE

Di Brigida: gioca da mezzala, ma con la qualità del regista. Si candida ad un ruolo da protagonista in questa stagione, peccato soltanto per la pessima reputazione di cui gode causa cartoni animati. NOI PUFFI SIAM COSÌ

Del Rosario: in quanto a massa muscolare è il meno dotato dell'attacco Nautilus. In quanto a "dimensioni" anche. In quanto a conoscenze tattiche... vabbè lasciamo stare. A lui, però, poco importa, specie delle sue dimensioni, e allora via giù di seghe, corsa, assist, seghe, gol, due per la precisione, seghe, tanta generosità e poi ancora seghe! ME NE FREGO

Amaretti: forte delle sue convinzioni non teme il confronto con Della Puca. E se ci trovassimo sul set di un film porno avrebbe anche ragione. Il lavoro "sporco" lo fa bene, "spinge" forte e ripulisce i "falli" dei compagni. Gli manca soltanto di "buttarlo dentro". Cazzo, ma sicuri non sia davvero il set di un porno? COITO INTERROTTO

Della Puca: all'angolo sinistro, dal peso di 190 libbre per 180 centimetri, PT più impegnato d'Italia, campione in carica nel sollevamento di polemiche... Maaaaaaaaaarcoooooooooooo Dellaaaaaaa Pucaaaaaaaaaaa. ROCCO BALBOA

Palladinetti A: anche lui appartenente al club "Febbo & Co" sembra volerne uscire quanto prima. Istruito per bene da Colombo sul da farsi, cerca come prima cosa di non rubare la scena al compagno di reparto. Lo fa egregiamente, tanto che alle premiazioni degli Oscar Luciotti lo ringrazia davanti a tutti.

Milone: nella sua formazione al fantacalcio si schiera titolare. Cuadrado, però, prima riserva, segna e potrebbe subentrare al suo posto. Così quando viene gettato nella mischia dal mister ha un solo obiettivo. Ottenere il più classico dei S.V. e ce la fa. ALLENATORE/GIOCATORE

Esposito: ad oggi ha battuto ogni zona del rettangolo verde. La sua premura nel soddisfare il cliente è lodevole. Il suo tariffario però risulta un po' caro. ESCORT

Frentano: entra alto, resta fermo. Il mister lo abbassa, resta fermo. Palla al piede, però, fa sempre la sua bella figura. Come? Da fermo ovviamente. ASCENSORE FUORI SERVIZIO

Castriotta: trascorre il primo tempo seduto in panchina, osserva Giovanni, applica le teorie di fisica quantistica studiate tra Foggia e San Severo e appena ne ha occasione le applica... con risultati incredibili. LUMINARE

Aloisio: entra in sordina, cresce col passare dei minuti e precisamente dal momento in cui fa il suo ingresso in campo il capitano. Ma questo non può accettarlo, ha un ruolo ben definito in squadra. Così comincia a fare passaggi a caso, cercando di mettere in difficolta MDA10. Risultati scarsi, ma che gli permettono di giustificare la sua definizione. CAPO DEI MALIGNI

De Angelis: ANTEFATTO: il popolo sottomarino attendeva il rientro del suo profeta con intrepida attesa. La fama delle sue gesta, decantate di padre in figlio, raggiunsero anche le generazioni a lui più lontane. Ceche fino a quel momento apparivano le folle, in balia del mare in tempesta i suoi compagni. Poi la luce, e l'oceano ormai domato dal più esperto timoniere che abbia mai solcato i mari. La curva del suo stomaco che incarna quella che i romani definivano sezione aurea e i greci, ancor prima, sezione divina: un numero irrazionale, non rinchiuso all'interno di schemi precostituiti, proprio come la vis pugnandi del nostro MDA10. 
Egli è un'entità unica in cui spirito e materia si mescolano secondo la piu perfetta delle equazioni, la cui dimostrazione è materia tuttora di studio di ciascun matematico. In definitiva: ESSERE PERFETTO
Tornando alla partita... entra, detta legge in mezzo al campo, gestisce. Alle prime difficoltà di squadra si carica i compagni sulle spalle, anzi sullo stomaco, è più largo. Guadagna un paio di falli per far rifiatare la squadra, in realtà lo fa per rifiatare lui stesso. E poi è l'autore della giocata decisiva per la vittoria, consiglia a Giovanni dove tuffarsi sulla famosa punizione dal limite. In una sola parola: MDA10

Mr. D'Agostino: amministra le cose con fare duro e deciso, ha tutto sotto controllo, maneggia bastone e carota egregiamente. Un solo uomo al comando, con una virilità da fare invidia. Poi accade qualcosa che va oltre ogni immaginazione. Ed è l'inizio della fine. Quell'uomo così maschio e risoluto perde via via ogni certezza. Le sfuriate in serie da checca impazzita lo mostreranno al mondo sotto una luce diversa, con sfondo arcobaleno. DDL ZAN

di Sasha Del Signore

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