Ottava di Campionato - Le Pagelle di Sasha

17 novembre 2021

Il Sottomarino batte di misura il fanalino di coda Virtus Penne. Decisivo un infortunio del portiere ospite.

Bernacchia: il suo riscaldamento nello spogliatoio, completamente nudo, doveva farci presagire le difficoltà che avremmo incontrato. Magari non avrà un corvo tra le gambe, ma è comunque qualcosa di assimilabile ad un volatile. UCCELLO DEL MALAUGURIO

Esposito: si cosparge il corpo di oli e unguenti per evitare infortuni. Nonostante in squadra sia l'ultimo ad averne bisogno decide che non ne va prestata neanche una goccia ai compagni, ed i risultati, purtroppo, si vedono. EGOISTA

Palladinetti A: se la prende con la poca generosità di Esposito, ma a lui servirebbe acqua benedetta piuttosto che oli e unguenti. Esce dal campo imprecando, poi si pentirà e chiederà aiuto alla Madonna Di Medjugorje. PAOLO BROSIO

Troilo: finalmente plasmato perfettamente dal mister, si mostra attento, concentrato, ritmato e vitalizzato. Evita addirittura la sua proverbiale uscita palla al piede degna dei thriller di Alfred Hitchcock. BANDABARDÒ

Milone: costretto agli straordinari, causa assenza di alternative, non si perde d'animo. Si fa portare una poltrona bella comoda in guardiola, arruola due lavoratori, ovviamente in nero, che gli garantiscano il servizio al tavolo, e trascorre 90 minuti con paga oraria raddoppiata. STACANOVISTA

Aloisio: la partita passa in secondo piano, l'obiettivo numero uno è reperire lo sponsor. Spende soldi su soldi in quel ristorante, piu che da "zio barrett", attrezza una rapida riunione tra le persone che contano, fa battutine e sorrisini. Sembra di assistere alla famose televendite di materassi in tv. Si danna l'anima per venirne a capo ma alla fine, così come in mezzo al campo, le castagne dal fuoco gliele toglie il capitano. GIORGIO MASTROTA

De Angelis: in campo è il solito belvedere, ma questa volta la prestazione maiuscola la sfodera al ristorante. Sarebbe estremamente facile per lui giocarsi le sue carte a tavola, ma i campioni amano le sfide che altri definirebbero impossibili. Così con il suo fisico improponibile, con il giubbino della sorella taglia S che per qualche scherzo del destino gli calza a pennello, con i capelli mossi, spettinati e soprattutto non gellati esclama in cassa: "Ciao, io sono il capitano". La cameriera resta estasiata, il proprietario firma la sponsorizzazione, Aloisio guarda e cerca di imparare. Gioco, partita, incontro. Leggendario resterà il saluto, dall'accento marcatamente cubano, alla sua uscita dal locale. CIAO CAPITANO

Castriotta: deve farsi perdonare l'autorete di settimana scorsa. Promette al mister impegno e sacrificio, ma potrebbero non bastare. Così a fine partita gli dona in omaggio il suo bottino di guerra: due caviglie avversarie, due paia di parastinchi, una rotula e tre motorini targati FG. BABBO NATALE

Della Puca: è voglioso di dimostrare qualcosa, si impegna, cerca di essere lucido ma qualcosa lo turba, è palese. Alla vista degli avversari il quadro si fa piu chiaro. Tra i giocatori in campo, purtroppo, ce ne sono almeno tre più dotati di lui. Ciò mina le sue certezze, e la prestazione ne risente. Avrebbe bisogno di attenzioni ma Di Mantino ormai lo ha gia tradito e Luciotti è squalificato. Il mister allora, per non perderlo anche nelle prossime partite, lo manda nello spogliatoio a sfogarsi con il più classico dei fai da te. SEDOTTO E ABBANDONATO

Amaretti: sbaglia ogni pallone che tocca, serve passaggi per i suoi avversari che possono solo ringraziare. Si giustifica sostenendo di non vedere bene a causa delle luci d'illuminazione. Il mister può chiudere un occhio per le scelte tecniche o tattiche sbagliate, ma non può lasciar passare una bugia tanto palese. Così lo sostituisce immediatamente, addirittura subentrando lui stesso al suo posto, pur di ribadire l'importanza dell'onestà in un gruppo tanto unito come il nostro. In fondo sappiamo tutti a cosa è dovuto il principio di cecità e nessuno dovrebbe vergognarsi del suo lavoro. FALEGNAME

Pieragostino: Impegnato su più fronti inizia il suo weekend sportivo domenica. Nel suo sport si vede parare qualsiasi cosa dal portiere avversario. Se fosse calcio la frase più pronunciata sarebbe: "non segni nemmeno con le mani". Così decide di restare a tema il giorno successivo e si divora l'impossibile. Terminata la partita, passa alla terza mansione settimanale: portare gente a cena nel suo locale preferito. Anche su questo fronte, però, rimedia una pesante sconfitta che lo costringerà a tornare a casa per capire in cosa ha sbagliato. SETTIMANA DI RIFLESSIONE

Di Mantino: alla lettura della distinta avversaria i suoi occhi iniziano ad illuminarsi, alla discesa in campo delle squadre iniziano addirittura a brillare. Pensa che meglio di così la sua serata non possa andare, d'altronde sembra che gli basti anche solo guardare, e invece accade l'imprevedibile. Alex si fa male, e sia chiaro che non è questo l'imprevedibile, e il mister deve scegliere chi schierare al suo posto. Probabilmente osserva i pantaloncini di tutti i panchinari, ed in base a ciò che vede prende la sua decisione. È Di Mantino il prescelto. Subentra in campo voglioso... di dimostrare il suo valore, è tosto... nei contrasti, entra duro... nei tackle. Segue a uomo il suo diretto avversario, non molla un centimetro. E alla fine la sua prestazione risulterà maiuscola. STALLONE

Colombo: dopo la prestazione spumeggiante nel senso letterale del termine di Di Mantino, sostituirlo non è impresa semplice. E infatti alla prima occasione rischia di scivolare sui residui di liquido seminale. Poi monta le gomme da bagnato e la partita scorre via fino al fischio finale! CALZE ANTISCIVOLO

Ciaccio in polemica non autorizza la pubblicazione delle propria pagella con questa nota: "Non autorizzo il trattamento dei miei dati né che venga citato il mio nome per dichiarare avvenimenti falsi e tendenziosi"
CORDIALI SALUTI

Di Brigida: ormai è un punto cardine di questo Nautilus. Abbina quantità e qualità, procura televisori e playstation meglio di chiunque altro, dispensa consigli ai clienti ed è sempre gentile e disponibile. LAVORATORE DEL MESE

Del Signore: porta il pezzotto in panchina, si sintonizza sulla partita della nazionale con commento in bielorusso. Entra in campo per risolvere la spinosa questione dell'over 1,5 cartellini e regala una misteriosa valigetta al portiere avversario. BEPPE SIGNORI

Del Rosario: durante il riscaldamento dei compagni guarda in rapida successione prima uno spezzone di Fantozzi e poi il duello Rossi-Lorenzo in Catalogna. Quando è chiamato in causa deve decidere a chi rendere omaggio tra Paolo Villaggio e il pilota di Tavullia. Va prima vicino al palo come nella famosa partita contro l'Inghilterra, poi si mette a sgasare come un forsennato. E da una sua iniziativa arriva il gol vittoria. ROSSI C'È, DEL ROSARIO PURE

D'Agostino: da allenatore è abbastanza lucido da comprendere i limiti più che tecnici bensì mentali dei componenti della sua squadra. Quando entra in campo però perde quella qualità e tra un movimento errato, un appoggio sbagliato e una spiegazione cervellotica dei suoi compagni di reparto rischia di doversi rivolgere in seduta spiritica allo studio improvvisato di Ciaccio! Illumina comunque il terreno di gioco con un pallonetto di pregevole fattura. SPAESATO

Chiavaroli: Livescore come stile di vita. Ha scommesso soldi anche su Inghilterra - San Marino 10-0, ogni appiglio è buono per investire tempo e denaro. Accetta scommesse anche in tempo reale dalla panchina sul campionato Uisp. BOOKMAKER

Rapino: cerca durante il primo tempo di trovare un parallelismo tra la partita del Nautilus e quella della nazionale con risultati anche abbastanza evidenti. A fine gara è il piu contento di tutti. Nella stessa serata conquista 3 punti per il Nautilus e un biglietto per i playoff degli Azzurri. VISIONARIO

di Sasha Del Signore

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